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… prima della crisi ero un bravo imprenditore,  se avessi pianificato in tempo le attività  forse non sarei ridotto così !

L‘outsourcing emerge come uno degli strumenti manageriali, di carattere tattico e strategico, che hanno conosciuto la maggiore espansione nel corso dell’ultimo decennio e che, secondo autorevoli e diffuse proiezioni, continuerà a proporsi nei suoi diversi ambiti e nelle sue varie applicazioni come una via obbligata per la sopravvivenza sul mercato delle imprese, senza distinzione di industria, dimensione o missione aziendale.

Liberarsi di alcune funzioni per puntare sulle attività in cui l’azienda si sente più forte: è questo in sostanza il motivo principale, affiancato a quello della riduzione dei costi, che spinge un numero sempre maggiore di imprese a ricorrere all’outsourcing, il quale viene ricercato sempre più spesso all’estero.

Delegare a fornitori esterni la gestione di attività considerate non strategiche per le imprese costituisce l’unica via concretamente praticabile per raggiungere l’obiettivo di concentrarsi sul core business, obiettivo che oggi è imposto dai mercati.

Si potrebbe fornire una serie di definizioni di outsourcing, di varia provenienza e di volta in volta orientate a metterne in risalto particolari aspetti; tuttavia il concetto generale può essere espresso in forma estremamente sintetica, descrivendo l’outsourcing come quel processo che porta a “richiedere ed acquisire da un fornitore esterno di prodotti o servizi ” ciò che attualmente  è parte diretta della attività produttiva e di competenza  gestionale interna all’azienda.